Empoli Notizie dal Comune

mercoledì 31 marzo 2010

Empoli Tassa dei Rifiuti aumento del 30%

Il punto più di madornale errore è che su tutta la normativa menzionano solo norme nazionali non più vigenti ed in particolare rammentano il si famoso D.Lgs 152/06 (detto anche il testo Unico Ambientale) ma volontariamente omettono di riprendere a riferimento il D.Lgs. 4/2008 (c.d. correttivo ambientale) che in molte parti modifica il 152/06 ed in particolare all'art. 195 del D.Lgs.4/2008 si precisa a chiare lettere che " Non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, salvo i rifiuti prodotti negli uffici, nelle mense, negli spacci, nei bar e nei locali al servizio dei lavoratori o comunque aperti al pubblico”. Questo è il punto: non può un regolamento di un comune andare contro una norma legislativa dello Stato! Non possono omettere questo per farsi finanziare dalle aziende con la TIA e dal CONAI per quello che raccolgono dalle aziende; io domanderei al sindaco: e se poi un'azineda fa ricorso? chi paga per l'entrata impropria della Publiambiente? e se poi a fare ricorso sono tutte le aziende del Circondario? Chi risponde di questo regolamento capestro? E chi rimborsa?


"E' assurdo, soprattutto in un periodo in cui le aziende fanno sempre più fatica a rimanere competitive, trovarsi dei doppi costi aziendali per la gestione dei rifiuti: da un lato ci viene richiesto il pagamento della TIA per i rifiuti urbani di cui copriamo quasi il 70%del gettito (venendo a conoscenza in questi giorni da Publiambiente che vi sarà un ulteriore incremento del 10%) e dall'altro dobbiamo pensare in proprio, con ulteriori finanze aziendali, a gestire autonomamente la corretta gestione dei nostri rifiuti speciali, perché la normativa ci sottopone a rischi penali se li conferiamo ai soggetti che hanno l'affidamento diretto per la gestione dei rifiuti urbani, siamo veramente al paradosso!"

Inoltre aggiungo un nota tecnica che serve a te per capire perché il gestore Pubbli.... ha questa "voglia matta" di assimilare i rifiuti speciali delle aziende agli urbani, semplicemente perché così riscuotono due volte e aumentano impropriamente le percentuli di raccolta differenziata:
riscuotono la TIA che nonostante si dichiari tariffa continua ad essere composta per il 70% da una parte fissa che si rifà semplicemente ai metri quadri dell'impresa
riscuotono i contributi del CONAI per tutti i rifiuti di imballaggio che rendicontano aver raccolto sul loro territorio, peccato che questi contributi devono essere sul raccolto urbano.....e peccato perché i fondi a CONAI li versiamo noi consumatori quando nel comprare un qualsiasi bene abbiamo incluso nel prezzo l'extra onere per finanziare la raccolta differenziata urbana dei rifiuti di imballaggio;

il contriuto CONAI non è per finanziare la raccolta dei rifiuti speciali delle aziende, che come è loro richiesto dalla normativa ambientale nazionale (e comunitaria!) devono essere gestiti correttamente ed in modo autonomo, ma per incementare la raccolta dei rifiuti urbani e quindi per effettuare vera raccolta differenziata........ senza falsificare i dati con i rifiuti speciali delle aziende che per miracolo della Publi... che li assimila agli urbani diventano raccolta differenziata urbana e fanno pavoneggiare sui media i c.d. " sindaci ricicloni" !!!
In conclusione ci sono dei vuoti normativi che mettono in pericolo sia il comune che il gestore per la Tia sull'Iva non dovuta è per l'applicazzione sulle Imprese a rischio CLASS ACTION , per quanto riguarda il metodo di lavoro nel consiglio comunale mi pare siamo al limite della democrazia . !!!!

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